Vetrate di sicurezza

Vetrate di sicurezza

Le vetrate in vetro di sicurezza sono strutture progettate per ridurre al minimo il rischio di lesioni in caso di rottura accidentalmente e per resistere a tentativi di effrazione o impatti violenti. A differenza del comune vetro float che si frantuma in pericolose schegge taglienti, questo materiale è regolato da rigide normative come la norma UNI 7697/21 e la UNI EN 12600.

La norma UNI 7697:2021 stabilisce i criteri di scelta dei vetri in funzione della destinazione d’uso con lo scopo di garantire i requisiti minimi di sicurezza. delle vetrate in funzione del contesto in cui sono collocate, della loro funzione, del posizionamento, del tipo di montaggio e della possibilità di contatto con le persone, in relazione a tutto questo, prescrive il tipo e il livello prestazionale delle lastre utilizzabili.

Al fine di orientare verso la scelta del vetro di sicurezza più idoneo, la norma considera diversi tipi di azioni e sollecitazioni che si presume possano agire sul prodotto vetrario installato nelle normali condizioni di utilizzo.

Le azioni e sollecitazioni da prendere in considerazione sono:

  • carichi dinamici: climatici (interni e esterni) da vento, folla, traffico pedonale; onde di pressione e depressione ecc.
  • carichi statici: peso proprio, carichi imposti, neve, pressione idrostatica in acquari e piscine, ecc.
  • urti dovuti a fenomeni atmosferici, quali ad esempio grandine
  • vibrazioni
  • carichi e urti accidentali
  • esplosioni
  • urti dovuti all’impatto di una persona
  • urti di colpi rigidi, colpi di mazza e/o d’ ascia dovuti ad atti vandalici o tentativi di effrazione
  • urti di proiettile
  • incendi

Il vetro è un componente versatile ed utilizzato in molti campi in edilizia. Le principali tipologie sono le seguenti:

  • vetri temprati: trattamento termico in grado di conferire al vetro particolari caratteristiche di resistenza agli urti, agli shock termici e alla flessione. Il temprato è un vetro per edilizia usato per situazioni di sicurezza e in particolare ove si richiedono capacità di sopportare le sollecitazioni termiche, mentre non è idoneo come vetro anti-caduta. La sua robustezza fa del vetro temprato un materiale strutturale perfetto per realizzare elementi architettonici privi di struttura portante, come porte, separé, box doccia ecc.
  • vetri stratificati; questa tipologia di vetro viene invece realizzata accoppiando due o più lastre di vetro con un foglio di adesivo plastico (PVB o EVA), che conferisce solidità alla lastra in caso di rottura evitando la dispersione di schegge. I vetri stratificati sono impiegati in tutte le situazioni in cui un’ eventuale caduta o rottura della lastra può causare danni a cose o persone e in tutte le situazioni in cui è richiesta un’ elevata protezione contro atti vandalici, tentativi di intrusione e sfondamento. A seconda del grado di protezione richiesto, è possibile ottenere vetri antinfortunistici, antintrusione, antisfondamento e antiproiettile.
  • vetri blindati; sono vetri di sicurezza di classe superiore composti dall’ accoppiamento di almeno 3 lastre; i blindati sono in grado di aumentare il grado di sicurezza attiva (la capacità del vetro di impedire intrusioni indesiderate) e la sicurezza passiva (in caso di rottura i blindati non causano danni a cose o persone).
  • vetrate isolanti.
  • vetrate strutturali.

Classificazione in base allo scopo d’uso

Le vetrate di sicurezza vengono configurate e certificate in base all’ obiettivo di protezione richiesto dal progetto:

Antinfortunio (sicurezza passiva): vetro che protegge l’ incolumità delle persone, è obbligatorio per legge in porte -finestre, vetrine, pareti divisorie, box doccia ecc.

Antieffrazione / Antisfondamento (sicurezza attiva): progettato per resistere ad attacchi intenzionali (vandalismo, furti). Si utilizzano vetri stratificati con più strati di PVB rinforzati, classificati con sigle da P1A a P8B in base alla resistenza a sfere d’acciaio o colpi di ascia e martello.

Antiproiettile / Balistico: vetrate multistrato estremamente spesse che combinano lastre di vetro e policarbonato, capaci di trattenere l ‘energia cinetica dei proiettili senza permetterne la penetrazione.



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